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Yucatan

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11 settembre 2005




Vedete quel rettangolo verde accanto alla freccetta?li dal 14 al 18 settembre si terrà la Festa della Sinistra Giovanile del XIII municipio




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5 agosto 2005


Libertà di Stampa




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4 agosto 2005


Delusione e nessuna spinta




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3 agosto 2005


Post Insomnia




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3 agosto 2005


Insomnia




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3 agosto 2005


"Alla ricerca della fica perduta"




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3 agosto 2005


Vacation




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30 luglio 2005




Avete mai visto questo film?




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30 luglio 2005




Tante pecore...




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29 luglio 2005


Al secondo Cancello




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28 luglio 2005


A proposito di Ex




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28 luglio 2005


Sempre più convinto che sia una mierda




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28 luglio 2005


L'effetto della globalizzazione




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21 luglio 2005


No Comunication

Appena alzato. Con lo sbadiglio tra le labbra e i segni del cuscino sul corpo. Sguardo assonnato. Vari commenti dei Miei appena rientrati. PC. Blog: commenti. Pignolo non capisce. Ieri neanche Falvio. Continuo con la mia tesi di qualche giorno fa: "no comunication".

Ormai è qualche giorno che sento gente incompresa e che non comprende. Anche ieri è successo. In sezione. Va bè che ci deve essere la discussione, ma sembrava più che altro un tutti contro tutti senza capire cosa dicesse l'altro/a. Un portare avanti proprie idee senza capire di che si stesse parlando e quindi finire con il dire una cazzata.

Sarà l'estate...

Merdaccia

Vediamo se vi ricordate: a chi dicevano (in un film) "merdaccia"?




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14 luglio 2005


Cielo al gusto di gelato

-Mi fai un cielo con nuvole, gabbiani e ... e... e tramonto.

-Panna?

-No, grazie




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14 luglio 2005


La catena della biblioteca

1- La mia biblioteca

Ha sei parti, ma quattro sono impraticabili per interperie cartarie. Nei due spazi rimasti ci sono: parte sinistra i libri dell'uni, parte destra i libri che ci interessano. Ci sono per lo più romanzi: da Baricco a Cacucci, da Benni a De Carlo. Poi i soliti di Klein (che prima o poi leggerò per intero). E l'immancabile sul Che Guevara. E poi altri...

2- Ultimo libro acquistato

In realtà sono tre, perchè li ho comprati tutti insieme: "Con ogni mezzo necessario" -Malcom X, discorsi e interviste. "La marcia su Cuba"-Mauro Evangelisti. "Filosofia della non violenza"-Osho Rajneesh.

3- Libro che sto leggendo

"Con ogni mezzo necessario"- Malcom X. We want freedom by any means necessary. We want justice by any means necessary. We want equality by any means necessary

4- Tre libri che consiglio

"Novecento" di Baricco perchè ne sono innamorato (del libro non dell'autore). "Due di Due" di De Carlo, letto alla mia età può essere pericoloso. "Demasiado Coràzon" di Cacucci perchè il Mexico è nuvole...

5- Blogger a cui giro il testimone
attimofuggente,juice




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13 luglio 2005


Nel momento-De Carlo
La storia che molti cercano. La complicità che voglio. La perdizone nell'altra. L'essere tutt'uno e separati. Vivere emozioni. Giocare al più forte. Inconsapevole e inconsciente del futuro. Voglio vivere. Ora. Un momento-nel momento




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13 luglio 2005


COVER PLANET

Cover_plAnet,dvd,scegli una lettera dell'alfabeto,scorri i film (o meglio le copertine), scarica, salva immagine con nome, stampa e ritaglia bordi. Applicare con cura all'esterno della custodia e il film è pronto, come nuovo.

P.S. prima bisogna masterizzare il film, altrimenti vi ritrovate solamente con la custodia e la copertina.




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10 luglio 2005

Io




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10 luglio 2005





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8 luglio 2005




Semplicemente nero...




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7 luglio 2005

L'ex

Ieri mattina verso le undici (in pratica all'alba visto che mi ero addormentato solo sei ore c.a. prima) indovinate un pò chi mi ha chiamato? Roberta. Si, proprio lei, la mia ex. Bè non che mi ricordi tanto quello che ha detto (mi aveva appena svegliato ed ero in trance). Comunque non me l'aspettavo. Solitamente sono io che la chiamo. Ora non rompete i coglioni con il fatto del chiamarla. Lo faccio raramente, giusto qualche volta per sentire come sta o per sentire le sue ultime "fashonate" (questo termine l'ho coniato sul momento e deriva da fashon, o almeno penso si scriva così). Comunque non è questo il discorso. Quando mi sono risvegliato (all'ora di pranzo) mi sono ricordato della telefonata. Ho iniziato a pensare a quanto ormai siamo distanti. A quanto prima eravamo molto più simili. Oddio adesso forse ho detto una cazzata. Però quando eravamo a liceo condividevamo cinque ore di lezione, le stesse cose e quindi era più difficile che affiorassero le diversità. Certo non voglio dire che tutti gli studenti del liceo siano uguali, però... insomma avete capito. Se non ci riuscite non importa, tanto questo non sarà il post della vita. Tornando a noi. Ogni tanto penso alle strade che abbiamo intrapeso, a quanto invicinabili siano. Rifletto sul modo di concepire la vita. Lei è ormai una delle figlie della "LUISS" (università privata dove vanno i peggio figli di papà), che pensa già al futuro da manager, che compra milioni e milioni di vestiti [fashon] e poi vota Rifondazione per fare la sinistroide. Certo qualcuno potrebbe dire che cazzo c'entra!!? Ma se voi conosceste la sua mentalità [come la maggior parte dei figliastri della LUISS] allora mi dareste ragione. Si diverte se va in una discoteca, paga trenta euro per entrare più non so quanti troppi altri euro per un tavolino che "loro" chiamano privet. Bè, insomma tutta una concezione del divertimento e della vita più in generale diversa dalla mia.

Mah...




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7 luglio 2005

Nuovi termini crescono

ALMENO DUBBIO è ormai entrato a far parte del mio (e non solo) lessico quotidiano. Chiunque mi chiede qualcosa gli rispondo con su detto termine. Certo non lo uso proprio con tutti. Se me ne dovessi uscire con qualche professore penso che chiamerebbe la neuro (non quella della Lega) la vecchia neuro... vabbè se preferite il C.I.M. Comunque sto divagando troppo. Torniamo al filone del discorso [buono il filone( quando è fresco e morbido)]. Il fatto bello di ALMENO DUBBIO è che dove lo metti sta. Certo bisogna saperlo usare. Ma una volta presa la mano (o forse sarebbe meglio dire la bocca) diventa facile usarlo, anzi si usa da solo. Ormai con i miei amici ci rispondiamo solo così e la cosa preoccupamte è che ci capiamo. Siamo psicopatici? Naaaaaaaa!! è solo voglia di rimanere un pò bambini e forse di condividere qualcosa di solo nostro o per lo meno inventato da noi. Vabbè.Comunque. ALMENO DUBBIO.
P.S. scontato il finale?  almeno dubbio




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5 luglio 2005


L'Italia e L'Europa e La Lega
Ennesima figura di merda fatta anche oggi. Grazie a Borghezio, Salvini e no ricordo chi era il terzo abbiamo aggiunto un tassello alla nostra lista di figuracce in Europa. Perchè esiste la Lega? non possiamo raderli al suolo?




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4 luglio 2005


Disfatta sonno

Tragedia tragedia tragedia!!! mi ero ripromesso di alzarmi alle 10 e 30 (al massimo) per studiare. La tragedia è che mi sono alzato mezz'ora fa. Fortunatamente questa sera finisce la festa e allora massiccio e incazzato.. Pubblico Comparato sto arrivando, ti distruggo.




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4 luglio 2005


"Festa festa fino al mattino.."

P.S. so benissimo che il post scriptum va sempre alla fine, ma questo è per il titolo. Tutto questa cazzata è per dirvi che il titolo è per intenditori, a buon intenditore poche parole.

Tante persone che insieme tra lavoro, divertimento, scazzi e tanto sudore, condividono un ideale: Unità. E' una cosa fantastica. Non è la prima volta che mi ci trovo, ma quando succede sono sempre più contento. Mi diverto, anche quando mi sto facendo il culo tra l'olio di infinite patatine. Quando Tonino ti prende per il culo perchè sono 9 mesi che non... o per qualcos' altro. Quando ti fai due risate con le compagne/i anziani. Quando ti siedi al bar e canti le peggio cazzate. Quando il Visca fa l'animale, cioè sempre. Quando si sparla di politica. Quando ci si abbraccia. Insomma Quando tutto succede in tredici giorni. Quando ti senti vivo e a letto non vorresti andare, e ci torni malinconico e pensi che la mattina successiva (almeno dubbio) devi svegliarti a una certa ora (possibilmente decente) e studiare. Si studiare per l'ultimo esame del semestre, che poi di questo periodo vanno sempre un pò di merda.

P.S. per chi fosse interessato, soprattutto per gli amici lontani che non sento tutti i giorni, quel testa di cazzo di Lobera Serrano (spagnolo) mi ha bocciato. Logicamente gli ho detto quello che pensavo del suo corso, però questa volta l'ho fatto in maniera civile. Cmq. A settembre ci riproverò, speriamo bene.




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21 giugno 2005


Avvertenze

La storia che ho raccontato nel post precedente è di pura invenzione. Come dire: "i fatti a cui si fa riferimento non sono realmente accaduti. I personaggi sono di pura fantasia" almeno alcuni




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21 giugno 2005


Un sabato sera

Finito di friggere i filetti di baccalà alla griglia mi bevo una birra insieme agli altri compagni, nascosti dentro il bar. Provo a  convincerli a seguirmi ad un falò sulla spiaggia, dove troveremo gente dell'università e non solo. Riesco a coinvolgere qualcuno, altri un pò più scettici rimangono a bivaccare al parco. Mentre stiamo aspettando Luisa che è andata a fare pipì (come tutte le donne sempre nel momento più inopportuno), quelli che rimangono acchittano una partita a pallone, il classico misto tra ragazzi e ragazze. S'iniziano a vedere le prime cadute tra una risata e l'altra. Ci stiamo incamminando quando sentiamo partire un bestemmione ad alta velocità. E' Marco che ha preso una storta, gli lanciamo qualche sfottò e ce ne andiamo. In macchina Luca inizia a farmi il terzo grado: -ma chi c'è al falò? le tue amiche dell'uni sono carine?- Mi tengo sul vago rispondendogli che qualcuna lo è altre no. Ma lui continua: - e le altre come sono, le conosci? C'è anche Lilia?-. Gli rispondo con tono un pò scazzato: ma che cazzo c'entra Lilia, stava al liceo con me non all'università. Che palle , adesso ci andiamo e vedrai chi ci sarà, non mi tormentare, come tuo solito, con queste cazzo di domande-. Continuiamo fino a Torvaianica chiacchierando della festa dell' Unità appena passata, della gente che c'era, dei soliti rompi coglioni che vengono e ti attaccano il morto.


-Bella Ale, auguri. Stiamo invecchiando eh?-


Diego mi dice: -non ci avevi avvertito che era il compleanno di qualcuno?


Io - perchè che differenza fa?-


D - nessuna-


Io - e allora!?-


Presento il resto della truppa e ci sediamo. Tra il classico girotondo dei falò gira una bottiglia di porto. L'altro Alessandro me la da incitandomi a fare un sorso. Mentre bevo mi vengono in mente Paolo e Flavio che la sera prima si erano alcolizzati con la bottiglia di porto di mio padre, e avevano finito per collassarmi sul terrazzo. Mi viene da sorridere. Bevo pensando di non ridurmi nello stesso modo. Iniziano a strimpellare "Somewhere over the rainbow" ma non la sanno cantare. Un pò deluso dalle qualità canore di Lisa, mi giro e inizio a parlare con Elisabetta. Mi ci trovo bene, come sempre. Mi chiede come mai è un pò che latito dalla facoltà. Gli rispondo che fa troppo caldo e non mi va di imbarcarmi fino all'uni e studiare con quaranta gradi dentro un'aula. La controinterrogo sul suo viaggio studio in Mexico. Nel frattempo Dario urla e inizia a correre verso il mare. Alcuni lo seguono. IO ed Elisabetta ci guardiamo e senza dire neanche una parola ci aggiungiamo ai bagnanti. Il nostro discorso termina lì. Veniamo sommersi da schizzi d'acqua, come chiunque che si accinge ad entrarci. purtroppo non possiamo praticare la nostra vendetta perchè non entra più nessuno. Iniziamo a salire uno sulle spalle dell' altro. Elisabetta sale sopra le mie. Dopo un dieci minuti di battaglia si decide di uscire. Elisabetta mi guarda e mi dice: -ti va di rimanere un altro pò?-. Logicamente accetto volentieri. Riprendiamo il discorso lasciato a metà sulla spiaggia. Guardiamo tutti e due il cielo che porca troia è senza stelle. Lei parla ma neanche l'ascolto, preso come sono a carezzargli la mano a pelo d'acqua. Lei contraccambia, mentre mi chiede: -e tu che ne pensi?- Non so di cosa diavolo stia parlando. Per evitare una figuraccia le rispondo vago. Penso che stia parlando ancora del suo viaggio in Mexico e sulla scelta se andarci o meno. -Ma dipende. Certo che se vai lì per studiare la vedo dura...-. Non mi lascia continuare dicendomi che in Mexico verrebbe seguita da un professore o un qualcosa del genere- Nel frattempo mi riperdo nel suo braccio. mentre lei sembra essere attaccata da una crisi irreversibile di logorrea, continuo a salire con la mia mano. Arrivo fino alle spalle. Inizio a baciarle, tutte salate come sono. Si ammutolisce improvvisamente. SEmbra che le mie labbra abbiano guarito la sua logorrea. Continuo a baciarla passando lentamente da una spalla all'altra. Dopo un pò di secondi passo al collo in direzione dell'orecchio. Dopo un pò di beata soffernza si gira e mi bacia.


Bhè il resto della storia potete immagginare come è andata a finire.




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21 giugno 2005


Storia strampalata

Era un pomeriggio, forse come tanti altri, il cielo sereno e una brezza accarezzava i capelli di una dolce fanciulla seduta sotto ad un cipresso. La ragazza, Marta Morgan, leggeva un libro trovato in soffitta.
Il libro era vecchio, rilegato a mano e dalla copertina sgualcita, il titolo non si leggeva più, cancellato dal tempo e le pagine a prima vista si erano ingiallite dalla polvere. Toccando la copertina però si potevano sentire degli intagli che ad un primo momento sembravano strani sgorbi, ma riguardandoli attentamente la ragazza capì che era uno strano alfabeto, ancora a lei sconosciuto.
Il libro al primo sguardo non destava nessun interesse ma la ragazza appena lo tocco ebbe una sensazione strana, quasi come se una forza la spingesse ad aprirlo......


 


Peo 78




Capitolo 2

La ragazza osservava quelle strane scritture, sentiva crescere in lei una sensazione strana, come d'inquietudine; mentre stava per sfiorare la pagina una voce tuonò nella sua testa "MARTAAAAA!!! Vieni che dobbiamo andare a trovare il nonno, siamo già tutti pronti" La ragazza osservò ancora per pochi secondi quegli strani geroglifici prima di rispondere con voce strozzata "Arrivo mamma, dammi un minuto". Chiuse il libro, si alzò e corse a nasconderlo in camera sua. Poi dopo essersi lavata le mani seguì gli altri in macchina; continuava a pensare alla sua scoperta.




Lord Chicco




Capitolo 3

I suoi pensieri erano concentrati su quel libro e su quelle strane scritture,il cicaleggio dei suoi misto a quello più infantile dei suoi fratellini non la allontanavano da quella scoperta,mille domande si affollavano nella sua testolina...di chi era?che cosa ci faceva nella loro soffitta?...
Cercò di abbandonare quei pensieri e di concentrarsi su quanto diceva sua madre,visto che si era girata e si stava rivolgendo a lei..."Allora quando partirai con le tue amiche per questo viaggio post-laurea?".."Avete deciso il tour?"...Marta scosse la testa per scacciare l'immagine di quel libro...e sorridendo rispose:"Stiamo ultimando l'organizzazione,le mete ci sono e in questi giorni mettiamo tutto su carta...la partenza è per metà luglio...la prima città sarà Madrid..." e detto ciò tornò a rinchiudersi nei suoi pensieri...




Eva Eva




Capitolo 4

La macchina sfrecciava sulla strada di campagna, cullata dal vento e dalle risate di Joseph e David, i fretellini di Marta. Dopo circa mezz'ora di viaggio il padre imbucò uno stretto sentiero che portava ai piedi di una piccola casetta dalle pareti bianche e tetto nero. "Eccoci arrivati truppa"  informò il padre, i fratelli scesero di corsa correndo lungo il vialetto, Marta al contrario si era persa in un mondo che in quel momento apparteneva solo a lei e ai suoi pensieri. "Siamo arrivati" rintoccò la voce del padre come una sveglia fastidiosa "Si" fu l'unica parola che usci flebile dalle labbra di Marta; il nonno stava lavorando sotto il piccolo portico, sembrava stesse aggiustando una sedia. "Buongiorno" salutò sorridente il nonno, i piccoli andarono subito a cercare il vecchio pallone con cui di solito imbastivano tornei estivi assieme agli amici. Quando Marta andò dal nonno per salutarlo lanciò un urlo di terrore, durò solo pochi secondi ma tutti si allarmarono, i bambini smisero di calciare la palla, osservavano con occhi sgranati la sorella. "Che ti è successo piccola" chiese con tono allarmato la madre. "Io, no nulla mamma, davvero nulla, entro a prendere un bicchiere d'acqua". Così dicendo aprì la porta della casa e sparì in cucina.




Lord Chicco



Capitolo 5

Si reggeva in piedi appoggiandosi al lavandino, inebetita. Per tutto il viaggio aveva avvertito un profumo dolciastro, ma non ci aveva fatto caso, il libro occupava per intero i suoi pensieri. Solamente quando aveva alzato le braccia per salutare il nonno, l'aveva visto. Lì sul polpastrello dell'indice destro, era comparso un segno uguale, anzi speculare, a quelli sfiorati sulla copertina del libro. Lo guardava in controluce, sembrava un tatuaggio, ma presentava una strana consistenza in rilievo. Anche il profumo si sprigionava da lì. 



Loveisvirus




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21 giugno 2005

Comunicazione d'obbligo

Fra qualche minuto inserirò all'interno di questo blog parte di un racconto (o storia strampalata) che sto scrivendo insieme ad altri compagni di viaggio. E' nato tutto da un'idea di alcuni ragazzi (Lord Chicco e Peo) che poi mi hanno invitato a far parte della loro squadra. Cmq loro hanno anche un blog (lo sto linkando), che in realtà è il luogo dove è stata partorita parte di questa storia che sto, o meglio stiamo per raccontarvi. Alla fine di ogni capitolo ci sarà la firma di ogni autore (io sono Yucatan). Mi sembra di avervi detto tutto, mi rimane solamente di augurarvi buona lettura.




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sfoglia     agosto       

"Perdere il passaporto era l'ultima delle mie preoccupazioni:perdere un taccuino era una catastrofe" BRUCE CHATWIN


Che cosa è la Democrazia?è potere dal popolo, del popolo, per il popolo 

Un taccuino senza penna è come un culo senza buco



"Il punto di fuga è quello da cui partono infinite linee: basta seguirle, per scoprire altrettante realtà, dimensioni, mondi. Non è solo un modo per fuggire, ma anche per capire quanto siano risibili le cose che ci sembrano assolute, se appena le guardiamo da lontano. E tornare serve a riguardarle da vicino con occhi diversi." PINO CACUCCI